GIURIA BODYPAINTING FESTIVAL

Milo Manara, nativo di Luson (Bolzano) nel 1945, è uno dei più celebri fumettisti italiani del dopoguerra. Disegnatore dal tratto raffinato, ha saputo creare un mondo onirico popolato di ragazze bellissime e impossibili, talmente affascinanti ed eteree da essere totalmente irreali.


Approdato nella sua lunga carriera ad una collaborazione con Fellini, si dedicò inizialmente alla pittura e alla pubblicità mentre il mondo del fumetto lo vede esordire nel 1969 su "Genius", collana erotico-poliziesca edita da Furio Viano.

 

Altra collaborazione importante è quella con Pedro Almodovar ("La feu aux entrailles", Parigi 1993).

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Giancarlo Zucconelli ha iniziato la sua attività professionale come illustratore nel 1963. Tre anni più tardi si dedica al fumetto d'avventura.

 

Collabora con la Mondadori ed altre case editrici illustrando copertine e pubblicazioni scentifiche.

 

Dal 1985 ha collaborato con L'Arena di Verona come disegnatore satirico.

 

Si occupa di fotografia dal 1971 ed ha partecipato a mostre nazionali ed internazionali.

 

Nel 2009, presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona, è stata allestita una mostra antologica della sua opera dal titolo "Visioni".

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Edoardo Filippo Peretti nasce il 04/10/1992 a Verona. I suoi studi e le sue passioni si snodano tra la città e la provincia: cultore di sport a tema vertigine (arrampicata; parapendio etc.) e appassionato frequentatore delle librerie del centro.

 

Si diploma all’istituto Agli Angeli seguendo l’indirizzo classico europeo e si laurea cinque anni dopo in Scienze Filosofiche con una tesi dal titolo: Riflessioni sulla possibilità e il senso di un approccio filosofico alla Divina Commedia. Al corso curricolare aggiunge degli esami ulteriori di storia al fine di poter conseguire l’abilitazione all’insegnamento anche di quest’ultima.

 

Durante il percorso di studi fino ad oggi svolge saltuariamente attività di conferenziere sempre relativamente al tema principale della sua riflessione: Dante, l’ascesi cristiana nelle sue varie forme e il confronto interreligioso.

 

Attualmente lavora come docente di sostegno presso l’istituto professionale superiore Ipsar Carnacina di Valeggio e sta studiando per specializzarsi nell’assistenza a studenti con disabilità nella scuola secondaria di secondo grado. Ha colto infatti nell’insegnamento inteso come cura; come ponte tra una dimensione privata e intima ed una apertura di questa al confronto e all’arricchimento reciproco, la sua dimensione professionale, e in questa direzione trovano senso e si concentrano i suoi sforzi passati e presenti.

her professional dimension, and in this direction her past and present efforts find meaning and focus.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Carlo Chiurco è nato a Trieste. Stordito da bora, bellezze al bagno, e atmosfera balcanico-mitteleuropea, matura a 18 anni l’insana decisione di studiare filosofia. Già che c’è, visto che a Venezia, a solo due ore, insegna il più grande filosofo italiano vivente, decide di andare in Laguna.

 

Qui, tra i malfermi pilastri della Serenissima, si laurea e inizia molto presto la carriera accademica: studiare, scrivere articoli, cercare di pubblicare gli articoli su riviste specializzate, studiare, scrivere libri, cercare di pubblicare i libri, studiare (ripetere a piacere).

 

Siccome è distratto, come tutti i filosofi, non si accorge subito che, per fare queste cose, solitamente non si è pagati, però alla fine la rivelazione giunge anche per lui, così si mette a cercare un lavoro. Inspiegabilmente, lo trova, e inizia a lavorare per la Soprintendenza.

 

È la svolta: fa il custode del museo (però chic: infatti sa dire “no foto, no flash” in più lingue), e questo non è importante, e quindi passa le giornate in mezzo a Bellini, Giorgione, Tiziano, Palma il Vecchio, Tintoretto, Veronese, Sebastiano Ricci, Tiepolo. Come dire, il meglio dell’arte occidentale moderna.

 

Da allora, anche se poi ce l’ha fatta a diventare professore di filosofia all’università, l’arte e la pittura non lo hanno più abbandonato, e vivono assieme felici e contenti. Ah, e se proprio volete saperlo, scrive di filosofia medievale (soprattutto la Scuola di Chartres), di Nietzsche, e naturalmente del rapporto tra pittura e filosofia.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Francesca Cavicchio, nasce ad Ivrea, in Piemonte, ma Ferrara è la città che l'ha adottata da qualche anno. Diplomata al liceo scientifico sperimentale con indirizzo arte e design, successivamente si è laureata presso il Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura in Industrial Design.

 

Nel 2005, durante un lavoro in Tunisia, ha scoperto i colori per il corpo. Da sempre competitiva, si è letteralmente buttata a capofitto nel mondo del bodypainting e delle gare, collezionando diversi piazzamenti nei gradini alti dei podi tra cui un 2° e 3° posto nella categoria Facepainting ai Campionati Italiani del 2015 e 2016; un 5° posto ai Campionati Mondiali a Klagenfurt nel 2017 e nel 2018; ed infine il 1° posto ai Campionati Italiani di Garda del 2018.

 

Da qui il passo al tattoo è stato breve. Si è appassionata qualche anno fa ed ora il suo stile è prettamente watercolor e realistico. La passione per questo mondo di arte sul corpo la spinge a continuare a sperimentare in un crescendo di nuove esperienze.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
   

 

foto ERWIN GLENN HILLYARD